Giù le mani dalla nuova scuola media
La nuova scuola media diventa un ‘caso’ del quale faremmo volentieri a meno, per molte ragioni. Continua infatti il il tira e molla sulla sua realizzazione. Da una parte c’è il progetto originario, realizzato dalla precedente Amministrazione, dall’altra la proposta di modifica dello stesso progetto, avanzata dalla Amministrazione in carica. La faccenda è di grande interesse e sta molto a cuore dei Vapriesi, molti dei quali sono preoccupati per gli esiti imprevisti di modifiche che non si conoscono e delle quali soprattutto non si capisce la ragione.
Sull’argomento recentemente si sono riunite in forma congiunta anche le due commissioni consultive comunali interessate: Scuola e Cultura. Dal nostro punto di vista, la riunione ha chiarito molto bene un unico punto: la volontà di modificare il progetto non ha una ragione pratica, né tanto meno economica, ma esclusivamente di principio e, scusate se, dal nostro punto di vista, ci sembra un ben povero motivo per privare il nostro Comune di un progetto così innovativo.
Oggi- nel terzo millennio - ci sembra davvero irrispettosa e antiquata l’idea di costruire una scuola da nuovo, che risponda all’unica funzione di fornire aule, con “una piccola palestra, “un piccolo spazio comune”, e con una spianata di cemento all’aperto, “così i ragazzi giocano all’aria aperta”, gelando d’inverno e collassando dal caldo d’estate. L’immagine ci suona come uno spazio per allevare polli in batteria.
Oggi crediamo che sia un nostro dovere offrire ai nostri giovani qualcosa di diverso. Vogliamo che venga costruita quella scuola: progettata, finanziata e con il cantiere già pronto a partire: una scuola davvero nuova, con una palestra omologata CONI, cioè di dimensioni adatte a fare della buona attività fisica - quella prevista dai programmi scolastici, ma anche quella per passione extra-scolastica - che magari sia adatta ad ospitare tornei di basket, piuttosto che calcetto o altro genere fra gli sport più praticati dai ragazzi, e non.
Vogliamo l’auditorium per 160 posti a sedere che diventa uno spazio teatrale, ma anche una sala multifunzionale. Qui finalmente il nostro corpo musicale vapriese potrà fare le sue prove, e condurre in luogo consono la sua scuola di musica.
Qui la nostra compagnia teatrale potrà fare le prove dei suoi spettacoli e tenere le lezioni della sua scuola di teatro.
Qui al sabato si potranno esibire i molti gruppi musicali che abbiamo a Vaprio, oltre la banda. Qui si potranno fare tante cose che adesso molti di noi vapriesi sono costretti a fare in altri Comuni. Capiamo bene come questo progetto non sia una semplice risposta a un bisogno di aule, ma la proposta di un nuovo modo di stare in paese per la nostra Comunità, in special modo per i nostri ragazzi. Perchè dovremmo rinunciare a questa possibilità? Per risparmiare ? E cosa? Non ci sono spiegazioni valide a riguardo. Pensiamo che queste iniziative non siano mere spese, ma investimenti per il futuro dei nostri ragazzi, ma anche per il nostro di adulti che, sempre più longevi, avremo in paese un posto per attività sociali, culturali e di divertimento.
Chiediamo fermamente perciò all’Amministrazione di considerare prima di ogni cosa il reale bene della Comunità, avviando la realizzazione del progetto della nuova scuola così come è . Anche perchè, diversamente, questa Amministrazione si prenderà tutta la responsabilità degli effetti imprevisti e e imprevedibili generati dalla richiesta di modifica.
UN CASO DI ARCHITETTURA SOCIALE ALL’AVANGUARDIA.
Se digitate in google la frase “ Nuova scuola media di Vaprio”, sarete stupiti dal numero di pagine che parlano di questo. Qui riportiamo la descrizione della nostra scuola trovata su Ingenio-web. Il testo è parte della descrizione di tutte soluzioni in tema di sostenibilità energetica ed ambientale, adottate dal progetto, che riguardano l’approvvigionamento energetico, il risparmio idrico, la qualità ambientale in termini di illuminazione naturale, aerazione naturale, inquinamento elettromagnetico, comfort acustico etc. etc. Vi invitiamo a leggerlo a questo link:https://www.ingenio-web.it/20828-un-progetto-bim-oriented-per-la-nuova-scuola-di-vaprio-dadda---musa-progetti
“Mettendo in discussione i cliché delle convenzioni, la nuova scuola secondaria di primo grado di Vaprio D’Adda è stata concepita come un centro culturale destinato alla città, da vivere in tempi diversi dagli studenti, dai docenti e dalla comunità. In quest'ottica, lo spazio della scuola, che si sviluppa attorno alla grande corte verde che dà luce a tutti gli ambienti, è organizzato su due piani distinti.
Il piano terreno, dedicato alle attività speciali e alle opportunità di scambio culturale, ospita la biblioteca e un auditorium per 160 posti a sedere che può trasformarsi in un vero e proprio spazio teatrale grazie alla dotazione di camerini per artisti e spazi accessori capaci di stoccaggio di scenografie. Il foyer dell’auditorium e il suo guardaroba permettono inoltre di ospitare eventi speciali con le dotazioni di una vera e propria sala multifunzionale. Le grandi vetrate degli spazi interni permettono di poter vedere tutte le attività che si svolgono all’interno degli spazi comuni, inducendo curiosità e sollecitando lo scambio delle conoscenze. Alle attività culturali sopraccitate viene avvicinata l’attività sportiva grazie alla realizzazione di una palestra con 170 posti per il pubblico. Il comparto dedicato agli spazi sportivi è stato pensato per poter essere utilizzato anche autonomamente rispetto al funzionamento dell’edificio scolastico. Per questo motivo l’accessibilità alla palestra è caratterizzata da accessi diretti dalla sala di ingresso e da un accesso direttamente dall’esterno. Uno spazio bar è connesso agli spazi della palestra e al foyer di ingresso.Tutte queste attività si sviluppano al piano terreno e saranno accessibili alla comunità.
Il piano superiore è invece dedicato alle attività scolastiche: 15 aule didattiche, laboratori (scienze, attività artistiche, attività tecniche, attività informatiche), una sala professori e la mensa scolastica. I locali dedicati agli impianti principali sono stati progettati in modo da poter essere facilmente accessibili direttamente dall’esterno".
Davvero vogliamo RINUNCIARE A tutto questo?

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